18.PEV (Potenziali Evocati Visivi)

PEV (Potenziali Evocati Visivi): Cosa sono e perché sono importanti
I Potenziali Evocati Visivi (PEV) sono test neurologici non invasivi che misurano la risposta del cervello a stimoli visivi. Questo esame è fondamentale per valutare la funzionalità del nervo ottico, della retina e delle vie visive centrali fino alla corteccia occipitale, ossia l’area del cervello che elabora le immagini.

Perché si effettua il Test dei PEV?
Il test dei Potenziali Evocati Visivi viene utilizzato per diagnosticare o monitorare una serie di condizioni che possono influenzare la vista, tra cui:
– Patologie del nervo ottico , come la neurite ottica o la neuropatia.
– Uveite e alterazioni della retina , come nel caso di Ariel.
– Disturbi neurologici , come la sclerosi multipla o tumori che comprimono le vie ottiche.
– Difetti visivi congeniti o acquisiti , che necessitano di un monitoraggio attento.

Come funziona il Test PEV?
Il PEV si basa sul principio della descrizione visiva. L’occhio del paziente viene sottoposto a stimoli, come pattern di scacchi in movimento su uno schermo o flash luminoso, e l’attività cerebrale generata in risposta viene registrata attraverso elettrodi posizionati sul cuoio capelluto.

Su cosa si basa l’Esame?
Il test PEV misura:
– Latenza : il tempo che impiega il segnale visivo a raggiungere la corteccia occipitale. Un aumento della latenza può rappresentare un danno o un rallentamento nella trasmissione del segnale.
– Ampiezza : l’intensità del segnale registrato, che riflette la salute delle vie ottiche.

L’importanza del PEV nei bambini
Nei bambini, il PEV è particolarmente utile per monitorare condizioni visive congenite o progressive, come nel caso di Ariel. Questo esame consente di intervenire tempestivamente per prevenire anomalie, valutare l’efficacia delle terapie in corso (come il bendaggio oi farmaci immunosoppressori) e personalizzare il piano di trattamento.

Sebbene il risultato dei PEV possa talvolta essere difficile da accettare, soprattutto quando si evidenziano alterazioni, rappresenta un’importante guida per i medici. Permette infatti di monitorare lo stato di salute delle vie visive e di intervenire precocemente per migliorare la qualità della vita del paziente.
Il 15 ottobre 2024, Ariel ha effettuato il test dei Potenziali Evocati Visivi, un passo fondamentale nel suo percorso di cura. Anche se i risultati non sono stati quelli sperati, continuo a seguire le indicazioni mediche con costanza e determinazione.

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Pubblicato da lapiccolaariel

Sono Dania la madre di Ariel e questa è la nostra storia…

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